ENDODONZIA

Che cos’è l’endodonzia?

Con il termine endodonzia andiamo ad indicare quella branca dell’odontoiatria che si occupa di risolvere l’infiammazione della polpa. La polpa dentaria che si trova all’interno del dente comunemente chiamata “nervo del dente” in realtà è un tessuto dove troviamo vene, arterie, terminazioni nervose e cellule connettivali, a volte essi dopo un trauma o un’ infezione provocata da carie, anche ad una infiammazione del tessuto nervoso del dente, possono andare incontro, se non curate dall’inizio a quello che è il trattamento endodontico. Il trattamento endodontico consiste nella rimozione della polpa infiammata e infetta all’interno del dente e per tutta la lunghezza delle radici, e nella sua sostituzione per otturazione mediante validi appositi bioceramici, e cementi idraulici a base di alluminiosilicato di calcio.

Che materiali vengono più comunemente usati? e qual è il protocollo operativo’?

Ad oggi, i materiali più comunemente usati nel trattamento endodontico, sono dei materiali bioceramici premiscelati a base di alluminiosilicato di calcio. come il FILL ROOT ST, WELL-ROOT ST e REMAKE ROOT, quest’ultimo indicato con una massima fluidità e tecnica a caldo. Mentre per gli altri due materiali, fill-root e well-root dotati per ottima fludità sono indicati per una tecnica a freddo. Ma entrambi,questi 3 materiali, indicati sono ampiamente utilizzati nel trattamento endodontico grazie ad una serie di proprietà vantaggiose che ne permettono il largo utilizzo, le varie indicazione tecniche si possono trovare premendo il link di ogni prodotto.

Il protocollo operativo utilizzato per questi materiali bioceramici è estremante semplice:

  1. Preparazione del canale: irrigare il canale e asciugarlo con un cono di carta.
  2. Selezione cono master: selezionare e dimensionare il cono master con fit adeguato.
  3. Connessione puntale e prova di estrusione: collegare il puntale alla siringa e assicurarsi che il prodotto venga estruso correttamente.
  4. Estrusione del prodotto: opzione 1: inserire il puntale nel canale ed estrudere il prodotto; opzione 2: estrudere il prodotto su di una piastrina, intingere la punta del cono ed inserirlo nel canale.

Adesso decidiamo se usare la tecnica a freddo, quindi utilizzando il fill root, andiamo a: 1.inserire il cono master nel canale radicolare utilizzando un movimento di “pumping”; 2.tagliare il cono master a livello dell’ordifizio e fissarlo con un plugger. Se usiamo la tecnica a caldo, quindi il remake root, andiamo a : 1. portare il cono master a lunghezza di lavoro e condensare a 4\5mm dell’apicale; 2. aggiungere una piccola quantità di cemento fino a 1mm dall’orifizio canalare e compattare con guttapercha liquida.

La cura canalare fa male?

Durante il trattamento endodontico il dolore è sotto controllo grazie all’anestesia locale effettuata in precedenza prima del trattamento. Un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno fastidioso, può essere presente dopo la terapia, ma è facilmente controllabile con un comune analgesico, prescrivibile del medico dopo il trattamento.

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